La lettura di questi racconti in lingua francese, pubblicati successivamente al 1970, ci permettono quindi di concludere che le trasformazioni della pratica artistica degli anni sessanta non è stata completamente assimilata dai letterati. I racconti testimoniano persino di uno scarto rispetto alla pratica sociale artistica poiché, nonostante l'apparizione di parecchie discipline e la moltiplicazione dei luoghi di creazione e di produzione che ne sono la conseguenza, pochissimi scrittori hanno eliminato l'atelier fisso nel quale l'artista crea con le proprie mani e al quale ricorre periodicamente, qualunque siano le prospettive di diffusione della sua opera.