Abstract
L’intervento è basato sui risultati di una ricerca recentemente pubblicata focalizzata sul tema della possibile convivenza – nella scuola multiculturale – di pratiche, segni e simboli di religioni diverse. In una scuola caratterizzata dalla presenza sempre più rilevante di nazionalità e appartenenze religiose diversificate, la questione del confronto interreligioso appare ormai ineludibile; tuttavia, paradossalmente – a fronte di una costante presenza nelle strutture scolastiche del “fatto religioso” in termini di pratiche quotidiane, a volte foriere di “incidenti critici” (tradizioni legate alle feste natalizie, problematiche alimentari, ecc.) – la “questione religiosa” viene scarsamente affrontata e poco tematizzata in modo esplicito. La ricerca – condotta tramite interviste semistrutturate agli operatori scolastici di scuola primaria e secondaria di primo grado in due realtà lombarde ad alta concentrazione di stranieri (Bergamo e Brescia) – ha permesso un’esplorazione del tema, a partire dai diversi punti di vista dei soggetti coinvolti: dirigenti, insegnanti, mediatori, e ha consentito di indagare sulle diverse modalità con le quali tali operatori affrontano la presenza multireligiosa, soprattutto nei suoi aspetti più concreti quali alimentazione, abbigliamento, feste religiose… Ciò che ne è emerso evidenzia la consapevolezza che la multireligiosità è risorsa educativa, in quanto opportunità diretta e concreta di conoscenza di pratiche e simbologie altre. Tale opportunità, tuttavia, solo raramente si traduce in vera progettazione didattica, sia a livello d’istituto, sia nell’iniziativa dei singoli docenti. Ciononostante, molti insegnanti dimostrano, in più di un’occasione, la disponibilità a mettersi in gioco e a costruirsi competenze specifiche, seppur non esaustive, e un’articolata capacità di mediazione con i ragazzi, ma anche con le famiglie, in occasione di “incidenti critici” legati a determinate usanze riferibili a tradizioni religiose.
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ID:
190578
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ottaviano2009ricerchecento